Le aziende hanno da sempre la necessità di stare al passo con il tempo, essere aggiornate e competitive, necessità che quindi si riflette sui coloro che dell’azienda fanno parte. Quasi tutte le imprese organizzano perciò corsi di formazione per i propri dipendenti. Alcuni di questi sono obbligatori, come quelli sulla sicurezza, altri favoriscono la leadership della società sul mercato, come quelli di marketing, gestione del personale e simili.
I corsi di dividono fondamentalmente in tre categorie: quelli obbligatori, di cui abbiamo parlato sopra, quelli che creano la figura che interessa l’azienda e quelli di aggiornamento.
I corsi di formazione è qualcosa a cui sono sottoposti quasi tutti i neo-assunti, soprattutto quelli di medio-alto profilo. Spesso infatti il background culturale posseduto dal lavoratore, persino conoscenze di livello universitario, non è sufficiente per questo mondo superspecializzato. Questi corsi sono in genere organizzati e svolti da figure interne all’azienda e sono contemporanei all’affiancamento dell’iscritto da parte di qualcuno più esperto durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.
I corsi di aggiornamento sono invece spesso devoluti ad appositi formatori esterni, si sviluppano all’interno di un programma generalmente intensivo e a volte hanno addirittura sedi esterne all’azienda. Oggi come oggi ritroviamo formatori in tutti i settori di interesse e le conoscenze acquisite da colora che partecipano giustificano quasi sempre la spesa da parte della società commissionante.
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