La musica ha avuto fin dai primordi della storia un grande fascino sull’uomo e, ancora oggi, chi sa suonare uno strumento è come se conoscesse un linguaggio universale che gli permette di comunicare con tutti. Nonostante si possa imparare a “fare musica” anche da autodidatti, John Lennon ne è un esempio eccellente, questo risulta spesso difficile e, almeno nei primi tempi, abbastanza noioso. Per questo ci vengono in aiuto le scuole di musica. Queste sono a tutti i livelli e per tutte le tasche: si va dal Conservatorio, istituzione che rilascia un diploma e forma veri e priopri maestri di musica, fino ai privati che con pochi euro all’ora insegnano a domicilio.
Ciò che è comune a tutti i livelli sono: l’insegnamento della lettura dello spartito, il significato delle chiavi, delle note e della loro posizione e l’utilizzo corretto perlomeno di uno strumento, che può essere anche la propria voce.
Oltre alle conoscenze immaginabili lo studio della musica riporta molti altri benefici: l’apprendere a suonare uno strumento migliora la coordinazione della mani, la lettura degli spartiti l’elasticità mentale. Certe l’inizio può essere un po’ faticoso, non si può pensare di vedere subito le ricadute pratiche di ciò che si studia, ma per chi supera lo scoglio dei primi mesi si renderà conto che dedicare poche ore alla settimana alla musica gli regalerà momenti magici per sempre.
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