Nell’ottica di un maggiore sviluppo del libero marcato, per poter creare una maggiore concorrenza che dovrebbe avvantaggiare i consumatori, cioè gli studenti e la loro famiglie, l’attuale governo sta dando un forte impulso alle scuole private al punto che quello che una volta si chiamava Ministero della Pubblica Istruzione è ora semplicemente Ministero dell’Istruzione.
Ad oggi gli istituti privati si divide in due categorie: quelli parificati considerati equivalenti a quelli pubblici e quelli non parificati frequentando i quali lo studente è, agli occhi dello Stato, allo stesso livello di un privatista.
I vantaggi della scuola privata dovrebbe essere fondamentalmente il migliore livello della didattica. Questa si fonda infatti ancora oggi quasi esclusivamente sulle rette pagate dagli studenti ed ha ovviamente tutto l’interesse che questi siano soddisfatti. Si attivano quindi per questo corsi pomeridiani nei quali si assistono gli studenti nello svolgimento dei compiti come pure nello studio individuale vero e proprio.
Le riforme che si stanno attivando dovrebbero portare fondi pubblici a queste istituzioni permettendogli di abbassare il costo della retta e ingrandendo il bacino di utenza che si può permettere di frequentarla, questo dovrebbe portare come risultato una maggiore concorrenza con la scuola pubblica innalzando quindi il livello di entrambe.
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