La scuola pubblica è quella che ancora oggi forma e, si spera, educa la maggioranza degli studenti italiani. I suoi punti di forza sono storicamente noti:
1- un’esperienza centenaria che gli ha permesso di sviluppare una metodologia didattica ben consolidata e in continuo aggiornamento
2- bassi costi per gli studenti che non devono pagare una retta annuale di migliaia di euro essendo sostenuta principalmente da fondi pubblici.
La pubblica istruzione è inoltre avvantaggiata dal suo concorrente privato grazie alla maggiore capillarità sul territorio, persino i paesi più piccoli hanno infatti spesso perlomeno una scuola elementare, mentre nelle città più grosse si ritrovano quasi tutti gli indirizzi di studio: dai licei, agli istituti tecnici, professionali e altri corsi di avviamento al lavoro. La vicinanza rappresenta un indubbio vantaggio: evita infatti agli studenti il costo e il disagio di un lungo viaggio.
Essendo inoltre da più tempo presente è riuscita inoltre ad agganciare una serie di contatti, creare un piccolo establishment, che favorisce l’inserimento nel mondo del lavoro degli studenti, questo soprattutto per coloro che seguono corsi di studio che non hanno come proseguimento naturale gli studi universitari.
Una profonda e peraltro molto contestata riforma sta ora scuotendo la scuola pubblica e portarla al passo con il XXI secolo, ne attendiamo con ansia i risultati.
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