Il libro di storia, scolastico e no, viene spesso sottovaluto. E’ opinione di molti che la storia, soprattutto se lontana da noi, sia estremamente noiosa e inutile, al contrario il suo primo cugino, il libro storico ovvero che racconta una storia verosimile in una certa epoca e che ha tra i suoi personaggi alcuni realmente esistiti, sta avendo un successo senza precedenti. In realtà i libri di storia, se ben scritti, sono tutt’altro che noiosi: ciò che è successo nel passato non è solamente qualcosa di indistinto e lontano da noi ma anche e soprattutto la somma di tante piccole storie individuali, storie di uomini che hanno vissuto, combattuto, si sono sacrificati e sono morti per propugnare le loro idee, giuste o sbagliate che fossero, si sono sacrificati per ottenere un mondo secondo loro migliore e noi siamo i figli, gli eredi di tutto questo. La Guerra dei Cent’anni combattutasi in Europa tra il XVI e il XVII secolo non è solo il racconto di meschini scontri per il potere tra il Papa e i sovrani cattolici contro quelli protestanti, non è solo la storia di migliaia di uomini e donne morti per poter esprimere liberalmente la loro fede ma soprattutto un monito per tutti noi, affinché tutto questo non accada più. In fin dei conti chi non conosce il proprio passato è qualcuno che continuerà a ricommettere gli stessi errori in futuro.
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