La musica da discoteca è uno dei fenomeni musicali più popolari tra i giovani. È è nata negli anni ’70 ponendosi come obiettivi proprio quello di far ballare ragazzi e ragazze in discoteca. Ovviamente produttori dance, case discografiche e dee jay ne hanno tratto un grosso vantaggio economico.
La musica da discoteca si sviluppò soprattutto in ambienti per gente di colore, ispanici e omosessuali, dove la musica veniva proposta come sottofondo. Nacquero anche i primi mixaggi per evitare pause di silenzio e pian piano la musica passò da sottofondo a vera protagonista dei locali.
I Bee Gees, dopo i flop degli ultimi anni decisero di dedicarsi a un genere di musica più ritmata e accattivante: la disco music. Furono loro, vendendo milioni di copie del loro album a portare la musica dance in tutto il mondo tanto da dar vita al musical “La febbre del sabato sera” che narra di un commesso di ferramenta , interpretato da John Travolta che trova la propria realizzazione ballando la disco music.
La musica dance europea iniziò poi a utilizzare strumenti elettronici e i primi sintetizzatori.
Alcuni prodotturi storici di disco music furono Giorgio Moroder, Michael Cretu, Cerrone, Jacques Morali, Claudio Cecchetto, Celso Valli, Paul Micioni, i fratelli La Bionda e Mauro Malavasi.
La musica dance si è piano piano evoluta dalla disco music con filoni musicali derivanti dalla stessa come Ambient, Commercial, Garage, House music, .mod music, Techno, progressive, latino americana.
Negli anni ’90 si sono affermati in Italia diversi produttori e gruppi dance come Datura, Mario Fargetta, Giorgio Prezioso, Gigi D’Agostino, Molella, Rexanthony, Jam & Spoon etc |